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Sardegna

Voglio raccontarvi una piccola avventura.

Un’avventura di 2 amici e di 2 moto.

Un’avventura in Sardegna.

 

Treviso,

Tutto inizia dall’idea di Francesco Minto (Yao per gli amici a causa dei suoi occhietti un po’…come dire, orientali) di sfruttare la nostra settimana di vacanza in maggio per esplorare la Sardegna.
Non ho usato la parola esplorare a caso, infatti la nostra doveva essere una vera e propria avventura alla scoperta del Gennargentu e delle coste orientali sarde.

Eccitazione prima della…partenza

Come vi ho già detto, l’ideatore di tutto e’ stato Francesco, che ha passato mesi interi a progettare una tabella di marcia studiata al minimo dettaglio perché ogni giorno doveva essere sfruttato al meglio.

Non sapete che agonia averlo in giro per casa, che con il suo bel pc passava il tempo a progettare i vari percorsi da fare a piedi e soprattutto in moto.Non vi ho ancora detto che il clou della vacanza erano le nostre bellissime moto appena comprate.

Il mio bolide era un Ducati Monster s2r 800 nero, bello da togliere il fiato. I suoi 2 cilindri a V lo facevano diventare tanto scatenato e aggressivo (indomabile) quanto vibrante e scomodo (una tortura). Ma quanto mi ha fatto battere il cuore…

Il Bmw GS 1200 Adventure di Yao era invece una berlina a confronto. Immenso, sia nelle dimensioni che nell’affidabilita’. Scomodo nelle rare manovre da fermo ma comodissimo in viaggio per la sua capacita’ di carico.

Una volta preparati tutti gli itinerari ci rimane solo una cosa da fare, partire!

 

Partenza

Tutto è pronto. Vero che il viaggio durerà solo una settimana ma l’abbigliamento da moto è decisamente ingombrante. Inoltre dormendo in tenda abbiamo bisogno di sacchi a pelo, lampade, fornelletti per cucinare, stoviglie e tanto altro ancora. Morale della favola le moto sono caricate fino a scoppiare!!

Il traghetto partirà da Livorno alle 22.30 circa. Grazie ai 350 km che la separano da Treviso impiegheremo circa 4 ore ad arrivare al porto. Per questo motivo decidiamo di partire nel primo pomeriggio e di fermarci a Mirano per fare una sosta da “Giovannino”, il padre di Francesco. A casa Minto l’eccitazione è alle stelle, si sente nell’aria la sete di Sardegna, terra a noi sconosciuta, e la voglia di partire è palpabile.

Pronti per la partenza, ormai non ci ferma più nessuno

Il tempo di salutare tutti e di fare un paio di brindisi e siamo di nuovo in sella alle nostre moto. Stare in sella al mio Ducati Monster è come volare, mi sento le ali ai piedi.

In men che non si dica raggiungiamo le porte della mia amata toscana. Certo gli Appennini sono sempre impegnativi ma l’adrenalina ci aiuta molto durante il viaggio e così decidiamo di proseguire un altro po’ per essere sicuri di arrivare in tempo.

Divoriamo km come dei cannibali ma dopo un po’ l’effetto di euforia inizia a svanire e il mio collo da i primi segni di debolezza, fottute vibrazioni!! Certo è che dopo 300 km ininterrotti è arrivato il momento di fermarsi per bere qualcosa e per sgranchirsi un po’ le gambe!

Ad Altopascio decidiamo di fermarci per una sosta; gelatino, benzina e si riparte.

Non possiamo perdere altro tempo…

In un’oretta siamo a Livorno, arrivare al porto è semplicissimo e in breve tempo raggiungiamo il nostro traghetto.

Mentre aspettiamo di salire notiamo che vicino a noi ci sono un sacco di motociclisti provenienti da tutta Europa, specialmente crucchi. Sono super accessoriati, con le loro tutine di pelle belle aderenti. Sembra che partecipino ad un gran premio…

Appena saliamo sul traghetto cerchiamo un posto libero perché, naturalmente, non abbiamo preso né una cabina né un posto a sedere, la nostra teoria è questa: le avventure o si fanno fino in fondo o non si iniziano nemmeno!

Sarà l’alba a dirci se abbiamo fatto una scelta giusta, per il momento ci mettiamo comodi su un bel divanetto e apriamo la mappa per ripassare l’itinerario prestabilito. (Yao vuole essere sicuro che non me lo sia dimenticato, che pignolo!)

Una volta preparata la postazione per la notte andiamo sul ponte in scoperta con una bella bottiglia di rosso e un sigaro Toscanello, molto interessante…

Fuori lo spettacolo è mozzafiato, guardare le stelle riflesse sul mare con la brezza marina tra i capelli mi fa pensare una cosa sola AVVENTURA!

Bevendo vino il tempo passa in fretta e quando guardo l’orologio è già l’una. Credo che sia l’ora di andare a letto perché domani ci aspetta una grande giornata!

To be continued…

Arrivati al porto di Livorno aspettiamo di salire sul traghetto

 

 

 

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