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Sotto le Torri del Vajolet

rifugio-re-albertoSe c’è una cosa che mi ha sempre lasciato estasiato è l’orogenesi delle montagne; vagando per le Dolomiti, ma non solo, non è raro rimanere letteralmente a bocca aperta di fronte agli spettacoli naturali che questi agglomerati di roccia ti offrono. Pensate, per esempio, alle Tre Cime di Lavaredo e all’incanto che suscitano.

Oggi però vi voglio portare in Val di Fassa, alla scoperta delle Torri del Vajolet.
Sono principalmente tre campanili di roccia, la torre Delago, la torre Stabeler e la torre Winkler, ci arrivate, se avete voglia di fare la bella ferrata del Santner, dal Passo delle Coronelle oppure molto più agevolmente da Pozza di Fassa attraverso la Gola del Gart.
Io ho scelto questo secondo itinerario – anche perchè mi sono mosso coi bambini – per cui ho preso il pulmino da Pozza che mi ha portato fino al Rifugio Gardeccia e poi in circa 1 ora di pianoro-rifugio-re-albertocamminata ho raggiunto i Rifugi Vajolet e Preuss; da qui, da solo e con uno zaino leggero, ho raggiunto il Rifugio Re Alberto a 2621m in poco più di 30 minuti (tenete conto che son circa 400 metri di dislivello e con qualche tratto attrezzato, per cui ci si può mettere circa 45 minuti – 1 ora in condizioni normali).

Ci son stato tante volte ma ogni volta non posso fare a meno di restare incantato di fronte a queste autentiche grida di roccia che si stagliano sul cielo: sono una meraviglia, c’è poco altro da aggiungere, però dovete andarle a vedere per capire di cosa sto parlando.

 

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