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Sotto le Torri del Vajolet

rifugio-re-albertoSe c’è una cosa che mi ha sempre lasciato estasiato è l’orogenesi delle montagne; vagando per le Dolomiti, ma non solo, non è raro rimanere letteralmente a bocca aperta di fronte agli spettacoli naturali che questi agglomerati di roccia ti offrono. Pensate, per esempio, alle Tre Cime di Lavaredo e all’incanto che suscitano.

Oggi però vi voglio portare in Val di Fassa, alla scoperta delle Torri del Vajolet. Continue reading

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Perdersi a Burano

A volte un’avventura è anche il semplice riuscire ad evadere dalla quotidianità, dal campo da rugby o da una scrivania, e diventa un piacere riscoprire dei posti meravigliosi a poca distanza da casa.
Uno di questi è l’isola di Burano, situata a nord-est di Venezia, ma raggiungibile più facilmente dall’imbarcadero di Treporti.
Siamo riusciti ad arrivare relativamente presto e il bello di Burano sta nel girarla senza meta, insomma è un piacere perdersi e girovagare tra le sue calli costantemente scortati dalle case dai colori vivacemente accesi che ti mettono allegria.

Gondola Case a Burano

È un mondo un po’ surreale, quasi fatato, a riportarti alla realtà ci sono i turisti che mano a mano che passa il tempo diventano sempre più numerosi.
È tempo di ripartire non prima di una sosta al primo panificio per acquistare i biscotti tipici di Burano, i bussolai e poi si può ritornare all’imbarcadero.

Maschere nel verano Fioreria a Burano

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Rifugio Chiggiato, una balconata sull’Antelao

A volte le belle uscite in montagna capitano un po’ per caso. Capita per esempio di sentirci ad inizio settimana via email e di condividere la voglia di andare a fare un giro; il tempo è sempre un po’ tiranno, il lavoro e lo sport ci assorbono e allora ti ritrovi velocemente a cercare una meta non troppo lontana che possa però soddisfare la fame di montagna. Stavolta abbiamo optato per il rifugio Chiggiato e la sua magnifica vista sull’Antelao.

il sentiero in mezzo al boscoInsomma partiamo in tre: io, Campa e Yao; appuntamento presto allo Sportler di Silea con direzione Calalzo prima e Val d’Oten poi. Parcheggiamo nei pressi del Bar Alpino e ci incamminiamo per una comoda strada prima e in mezzo al bosco poi.

Campa va su come un treno e ogni tanto mi ritrovo a invidiare i suoi vent’anni. Il sentiero non è impossibile però comunque son più di 800 metri di dislivello per arrivare ai 1911m del Rifugio Chiggiato. Per fortuna (mia) a metà strada c’è un posto chiamato riposo del nonno: una semplice panchina che ti permette di godere una vista fantastica sull’Antelao; è un buon momento anche per far scorta di energia, Campa tira fuori una cioccolata improponibile che però si mangia comunque e si riparte per l’ultimo strappo.

Arrivati in cima il panorama è sublime, il rifugio è chiuso ma c’è un bivacco adiacente sempre aperto, noi comunque preferiamo mangiare all’aperto e goderci una splendido sole e la vista sulle Marmarole e sull’Antelao che ci si staglia davanti imperioso. Il tepore del sole e il silenzio fanno il resto.
la neve, il sole, il silenzio... cascate di ghiaccio

La discesa è una favola, la prima parte in mezzo alla neve soffice è addirittura spettacolare, poi si ritorna sul sentiero e si passa in mezzo a boschi casere.

Campa e Yao al ritorno Giochi di neve Campa in esplorazione

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Trekking sul Monte Rosa

Queste immagini valgono più di mille parole e testimoniano la bellezza di un trekking sul Monte Rosa.

La trasferta non è andata proprio come l’avevamo pianificata, l’idea iniziale era di raggiungere Cima Castore dopo aver pernottato una notte al rifugio Quintino Sella; purtroppo uno della nostra comitiva durante la notte ha sofferto di mal di montagna, sintomo che può capitare quando si pernotta a 3600 metri e così, di comune accordo, abbiamo dovuto fare marcia indietro per riportarlo ad una quota che lo facesse stare meglio. Una cosa che ho imparato è che bisogna saper rinunciare, perchè comunque l’andar in montagna deve essere in primis un divertimento. Continue reading

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Storie di Leoni e di Santi

Un ricordo dei quattro ragazzi di RugbyAdventures ieri protagonisti del match di Champions Cup che ha visto impegnata la Benetton Treviso contro Northampton.

Il match non è andato benissimo, Treviso ha infatti perso 38 a 15; un po’ di sfortuna per Campa che è uscito anzitempo a causa di infortunio alla coscia, Ludo ha segnato l’ennesima meta che testimonia il suo grande stato di forma, Minto ha lottato al solito come un leone e Ugo è entrato nel secondo tempo