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Sotto le Torri del Vajolet

rifugio-re-albertoSe c’è una cosa che mi ha sempre lasciato estasiato è l’orogenesi delle montagne; vagando per le Dolomiti, ma non solo, non è raro rimanere letteralmente a bocca aperta di fronte agli spettacoli naturali che questi agglomerati di roccia ti offrono. Pensate, per esempio, alle Tre Cime di Lavaredo e all’incanto che suscitano.

Oggi però vi voglio portare in Val di Fassa, alla scoperta delle Torri del Vajolet. Continue reading

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Rifugio Chiggiato, una balconata sull’Antelao

A volte le belle uscite in montagna capitano un po’ per caso. Capita per esempio di sentirci ad inizio settimana via email e di condividere la voglia di andare a fare un giro; il tempo è sempre un po’ tiranno, il lavoro e lo sport ci assorbono e allora ti ritrovi velocemente a cercare una meta non troppo lontana che possa però soddisfare la fame di montagna. Stavolta abbiamo optato per il rifugio Chiggiato e la sua magnifica vista sull’Antelao.

il sentiero in mezzo al boscoInsomma partiamo in tre: io, Campa e Yao; appuntamento presto allo Sportler di Silea con direzione Calalzo prima e Val d’Oten poi. Parcheggiamo nei pressi del Bar Alpino e ci incamminiamo per una comoda strada prima e in mezzo al bosco poi.

Campa va su come un treno e ogni tanto mi ritrovo a invidiare i suoi vent’anni. Il sentiero non è impossibile però comunque son più di 800 metri di dislivello per arrivare ai 1911m del Rifugio Chiggiato. Per fortuna (mia) a metà strada c’è un posto chiamato riposo del nonno: una semplice panchina che ti permette di godere una vista fantastica sull’Antelao; è un buon momento anche per far scorta di energia, Campa tira fuori una cioccolata improponibile che però si mangia comunque e si riparte per l’ultimo strappo.

Arrivati in cima il panorama è sublime, il rifugio è chiuso ma c’è un bivacco adiacente sempre aperto, noi comunque preferiamo mangiare all’aperto e goderci una splendido sole e la vista sulle Marmarole e sull’Antelao che ci si staglia davanti imperioso. Il tepore del sole e il silenzio fanno il resto.
la neve, il sole, il silenzio... cascate di ghiaccio

La discesa è una favola, la prima parte in mezzo alla neve soffice è addirittura spettacolare, poi si ritorna sul sentiero e si passa in mezzo a boschi casere.

Campa e Yao al ritorno Giochi di neve Campa in esplorazione

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Trekking sul Monte Rosa

Queste immagini valgono più di mille parole e testimoniano la bellezza di un trekking sul Monte Rosa.

La trasferta non è andata proprio come l’avevamo pianificata, l’idea iniziale era di raggiungere Cima Castore dopo aver pernottato una notte al rifugio Quintino Sella; purtroppo uno della nostra comitiva durante la notte ha sofferto di mal di montagna, sintomo che può capitare quando si pernotta a 3600 metri e così, di comune accordo, abbiamo dovuto fare marcia indietro per riportarlo ad una quota che lo facesse stare meglio. Una cosa che ho imparato è che bisogna saper rinunciare, perchè comunque l’andar in montagna deve essere in primis un divertimento. Continue reading

Monte Civetta

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Il tempo non aiuta di certo a decidere dove dirigerci questo week end, le previsioni danno possibilità di pioggia nel pomeriggio e neve oltre i 2800m. Ma quest’anno se si mollasse per un po’ d’acqua si starebbe sempre a casa.

Io e Michele decidiamo di andare comunque; le gambe sono stanche dall’allenamento della mattina ma la tanta, troppa voglia di guardare il mondo dall’alto ci fa superare ogni difficoltà. Scegliamo un percorso abbastanza impegnativo, sia fisicamente che per la presenza di due ferrate e la possibilità di trovare brutto tempo. Continue reading