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Rifugio Chiggiato, una balconata sull’Antelao

A volte le belle uscite in montagna capitano un po’ per caso. Capita per esempio di sentirci ad inizio settimana via email e di condividere la voglia di andare a fare un giro; il tempo è sempre un po’ tiranno, il lavoro e lo sport ci assorbono e allora ti ritrovi velocemente a cercare una meta non troppo lontana che possa però soddisfare la fame di montagna. Stavolta abbiamo optato per il rifugio Chiggiato e la sua magnifica vista sull’Antelao.

il sentiero in mezzo al boscoInsomma partiamo in tre: io, Campa e Yao; appuntamento presto allo Sportler di Silea con direzione Calalzo prima e Val d’Oten poi. Parcheggiamo nei pressi del Bar Alpino e ci incamminiamo per una comoda strada prima e in mezzo al bosco poi.

Campa va su come un treno e ogni tanto mi ritrovo a invidiare i suoi vent’anni. Il sentiero non è impossibile però comunque son più di 800 metri di dislivello per arrivare ai 1911m del Rifugio Chiggiato. Per fortuna (mia) a metà strada c’è un posto chiamato riposo del nonno: una semplice panchina che ti permette di godere una vista fantastica sull’Antelao; è un buon momento anche per far scorta di energia, Campa tira fuori una cioccolata improponibile che però si mangia comunque e si riparte per l’ultimo strappo.

Arrivati in cima il panorama è sublime, il rifugio è chiuso ma c’è un bivacco adiacente sempre aperto, noi comunque preferiamo mangiare all’aperto e goderci una splendido sole e la vista sulle Marmarole e sull’Antelao che ci si staglia davanti imperioso. Il tepore del sole e il silenzio fanno il resto.
la neve, il sole, il silenzio... cascate di ghiaccio

La discesa è una favola, la prima parte in mezzo alla neve soffice è addirittura spettacolare, poi si ritorna sul sentiero e si passa in mezzo a boschi casere.

Campa e Yao al ritorno Giochi di neve Campa in esplorazione